giovedì 16 maggio 2013

Effetti collaterali

Approfittando della "festa del cinema", che garantisce l'ingresso in sala con soli 3 euro e che purtroppo si conclude oggi, siamo andati a vedere quello che doveva essere l'ultimo film di Steven Soderbergh, "Effetti collaterali". Evidentemente, il cineasta americano deve divertirsi a dirlo perchè già i suoi ultimi 3 film lo dovevano essere... ma ecco che si smentisce ancora e nei prossimi giorni a Cannes verrà presentata la sua nuova opera "Behind the Candelabra" biopic sul pianista Liberace (Micheal Douglas), che ancora prima di essere vista ha già suscitato scalpore. Comunque sia, passiamo ora a parlare di "Effetti collaterali". Emily Taylor (Rooney Mara) è una giovane donna che cerca di continuare la sua vita a fianco del marito (Channing Tatum) appena uscito di prigione
 Purtroppo la ragazza fa fatica a riprendere la sua quotidianeità e cade nuovamente in depressione, dopo l'episodio accaduto al momento dell'arresto. Per migliorare, decide di iniziare una terapia con il dottor Banks (Jude Law), il quale rimane impressionato dalla volontà della ragazza di migliorare e s'informa sulla sua anamnesi consultando la dott.ssa Siebert (Catherine Zeta-Jones) che aveva avuto in cura la ragazza. Dopo una serie di farmaci inadeguati, i due si accordano sull'Ablixa, una nuova pillola apparentemente molto efficace e che tra gli effetti collaterali prevede il sonnambulismo. Proprio in questo stato, Emily finisce per accoltellare il marito a morte. A questo punto il film cambia prospettiva, se prima aveva seguito le azioni di Emily, ora il focus si sposta sul dottor Banks, che vede la sua vita stravolta per via di questo caso. Tuttavia, il medico non si perde d'animo e appare seriamente intenzionato a scoprire la verità sull'omicidio per riappropriarsi della sua vita andata a rotoli. 
Steven Soderbergh cerca di applicare il suo stile minimale a un thriller classico e bisogna dire che per certi aspetti ci riesce in modo abbastanza efficace. La scenografia, la fotografia di una New York piovosa e "fredda" è azzeccata, quello che non mi è piaciuto è invece coma la storia è stata gestita. Lo shift di punto di vista è stato "scorrevole", ma nello stesso tempo, l'ho trovata un po' radicale. C'è stato un momento in cui il film è risultato abbastanza noioso, senza una risoluzione del caso chiara e girandoci sempre attorno. 
Al di là di questo, il film non è brutto e nonostante appunto qualche rallentamento è complessivamente godibile. Gli attori sono bravi, in particolare Jude Law, che interpreta bene la caparbietà del dottor Banks. 

Voto 6.5\10

Curiosità:
  • sono state considerate molte attrici per il ruolo di Emily, tra cui Michelle Williams e Olivia Wilde. Blake Lively fu scritturata, ma all'ultimo sostuita da Rooney Mara;
  • Steven Soderbergh avrebbe in realtà voluto Lindsay Lohan per il ruolo di Emily, ma la produzione si rifiutò per via dei guai giudiziari dell'attrice;
  • Justin Timberlake doveva interpretare il marito, ruolo che poi andò a Channing Tatum, che aveva già lavorato con Soderbergh in "Magic Mike".