venerdì 11 luglio 2014

Bad Neighbours

Prendi uno dei più brillanti autori\attori comici in circolazione, Seth Rogen, e un ex teen-idol che sta cercando di rifarsi un'immagine, Zac Efron, e quello che può venire fuori è Bad Neighbours o Cattivi vicini come si preferisce.
I vicini, questi esseri misteriosi, tutti noi ce li abbiamo e ci dobbiamo avere a che fare, a parte gli esemplari che chiaramente disprezzano il genere umano, tipo quelli che abitano in questa casa...
Ahhh, beata solitudine...
I rapporti di vicinanza sono da sempre un tema delicato: o si va d'accordo o ci si odia. Per esperienza mia, è sempre valsa la seconda opzione, tra vicini che usano un tagliaerba del 15-18 il sabato mattina o studenti che si mettono a fare karaoke alle 5 del mattino con esiti, diciamo non proprio esaltanti per le orecchie.
 Anche per i giovani neo-genitori Mac (Seth Rogen) e Kelly (Rosie Byrne) vale la seconda opzione e si ritrovano così ad aver a che fare con una confraternita casinista capitanata da Teddy Sunders (Zac Efron) e dal suo inseparabile vice Pete (Dave Franco).
Fin da subito spicca la forte contrapposizione tra la coppia e i ragazzi della confraternita. I primi alla ricerca di un proprio equilibrio dopo la nascita del primo figlio e i secondi, che, invece, sono intenti solo a festeggiare, tant'è che il pensiero fisso del capo è quello di organizzare una festa talmente epica che lo faccia entrare nella storia del gruppo con la sua foto nel muro degli eroi.
Da una parte c'è una coppia che, pur rendendosi conto di essere ormai adulta e dover essere responsabile, non vuole crescere; mentre, dall'altra ci sono, invece, questi ragazzi, in particolare Zac Efron, che hanno paura del futuro e si concentrano solo sul festeggiare e il divertirsi come se non ci fosse un domani.
Ovviamente, il bello del film è vedere come si delinea il rapporto di vicinanza che, da una partenza positiva, deteriora progressivamente fino al climax finale.
Il film è, infatti, un susseguirsi di dispetti, scherzi e offese, dove ognuna delle parti s'ingegna per farla sempre più grossa.

Vogliamo ricordare Robert De Niro prima che facesse film di merda
Se devo essere sincera, sono rimasta abbastanza delusa dal risultato.
Seth Rogen mi è sempre piaciuto in ogni cosa che ha fatto, sia come attore che come autore. Non è  paradossale o astratto come un Seth McFarlane e nemmeno volgare e scadente come un odierno Adam Sandler, la sua comicità è molto più "reale" e la sua forza sta nel prendere personaggi "normali" e farli vivere situazioni eccessive o sorprendenti, che siano la fine del mondo, una guerra di droga o un'inaspettata gravidanza. Qui, invece, si trova ad avere a che fare con un evento relativamente quotidiano e già visto, la guerra tra vicini, e nonostante molte battute e trovate siano assolutamente brillanti come, ad esempio, la definizione che Seth Rogen usa per Zac Efron la prima volta che lo vede, il procedere risulta prevedibile e scontato. Non è un film che fa venire le lacrime agli occhi come ad esempio "we're the Millers" e nello stesso tempo non è neanche così banale come può sembrare. Bad Neighbours è, infatti,  anche una commedia sulla crescita personale e questo aspetto, al di là delle gag, viene evidenziato molto soprattutto nella contrapposizione tra le due parti. E questo è il problema, o fai un film stupido e basta con una piccola morale sotto, o fai una commedia più "seria".
Dai Rosie, il film poteva venire anche peggio...
Si tratta di un peccato perchè le interpretazioni sono fantastiche. Al di là di Seth Rogen che fa sempre Seth Rogen e fa sempre schiattare, Rosie Byrne, che da sempre adoro, dimostra di sapersela cavare egregiamente anche con la commedia, formando con il comico una coppia esilarante e affiatata. Anche Zac Efron offre un'ottima prova: gioca con la sua immagine da teen-idol e rende bene l'ossessione del suo personaggio per il divertimento, una figura apparentemente unidimensionale e antagonista, ma in realtà più complessa di quel che sembra. Gli scambi di battute con Rogen sono molto divertenti, anche se il meglio sono i discorsi sul volersi bene con Dave Franco.
Complessivamente, questo film è come una torta deludente fatta però con degli ingredienti di prima qualità, ed è proprio per gli ingredienti che non mi sento di dargli l'insufficienza.

Voto:6 1\2