mercoledì 16 aprile 2014

CW e MTV

Di serie ne vedo molte, ma con il passare del tempo, per alcune il mio entusiasmo si è via a via affievolito. Ad esempio, amavo Vampire Diaries, che ho abbandonato a metà della quarta stagione dove tra buoni e cattivi, discorsi moralisti e triangoli amorosi, il mio interesse è affondato.
Mi sta piacendo, invece, The Originals, lo spin off di Vampire Diaries, che segue le vicende della famiglia Mikkealson a New Orleans. Qui si vedono, infatti, Klaus, Elijah e la sorellina Rebecca che hanno a che fare con feti ibridi, streghe arroganti, lupi mannari e un vampiro amico creduto morto.
Il bello di questo serial è che non ci sono storie d'amore eclatanti e le poche presenti rimagono più sul flirt. Un altro plus è sicuramente dovuto al fatto che i protagonisti non sono bimbiminkia ma adulti.

Perchè hai lasciato Teen Wolf?
L'autunno scorso ho cominciato anche a seguire Reign, che racconta le pseudo gesta di Maria Stuarda alla corte di Francia, prima che arrivasse Elisabetta e che la volesse fare fuori. Ecco, lo show non mi stava dispiacendo e onestamente non me ne fregava niente se l'attendibilità storica fosse pari a zero, però poi ho smesso, perchè costumi a parte, tra intrighi ripetitivi, quadrati amorosi, la suocera che odia la nuora e che cerca di farla fuori in ogni modo, ecc, insomma, mi sono detta basta, meno amore e più politica.
Hart of Dixie... che schifo!
Ho seguito anche Hart of Dixie, perchè amo Rachel Bilson, la mitica "che schifo" Summer di O.C, uno dei miei serial preferiti in gioventù, ma adesso anche questo, giunto alla sua terza stagione mi ha un po' stancato, non tanto per le vicende romantiche, ma perchè ha scene ridicole ed è troppo buonista. Mi aveva inizialmente intrigato perchè, per certi versi, mi ricordava Una mamma per amica, con il paesino dove tutti si conoscono e si vogliono bene, ma qui purtroppo mancano i dialoghi graffianti tra i vari personaggi, anche se il sindaco Lavon e il suo "no, no, no" mi fanno morire ogni volta.
Tutti questi serial sono firmati CW, il network americano giovane per i giovani, quello che produceva anche Gossip Girl per intenderci. CW è il  network che riuscirebbe a creare un triangolo amoroso anche tra sasso, forbice e carta e a rendere romantico persino Game of Thrones. I suoi prodotti, contraddistinti da sceneggiature banali e attori bellissimi ma cani, hanno comunque la sorprendente capacità di tenere attaccati allo schermo e a non farti perdere una puntata. Sono dei veri e propri guilty pleasure, anche se per quel che mi riguarda, arriva un certo punto in cui mi rendo conto che non ne posso più. 
Ora facciamo zapping e passiamo a MTV, che, come CW, ha come target preferenziale i bimbimimkia, ma perlomeno non produce niente di così edulcorato come gli show del suo competitor.
MTV messa da parte il focus sulla musica,  adesso si concentra su programmi stile docu-reality tipo 16 anni incinta, teenager in crisi di peso, e il mio preferito Catfish. MTV vuole fare il canale impegnato socialmente, mettendo in luce problemi che caratterizzano la società, mostrando diverse facce dell'America di oggi e con questo voglio anche includere Jersey Shore e derivati, che effettivamente fanno capire quanto trash possa esserci nel mondo. Di tutto ciò apprezzo il tentativo, anche se non mi piace molto il loro approccio. Tuttavia, non voglio parlare di questo, ma bensì di Teen Wolf, ideato e scritto da Jeff Davis, forse il serial di punta del network, anche perchè quali sono gli altri? Quella roba con la nerd gnocca?
Comunque, è bene precisare che Teen Wolf è un serial chiaramente targato MTV, perchè nonostante le atmosfere vagamente horror, di tanto in tanto butta nel calderone temi come l'integrazione, la difficoltà dell'adolescenza, la discriminazione, ecc. Ciò si vede a partire dal protagonista, Scott, che con il suo migliore amico Stiles, forma un'accoppiata niente male di adolescenti loser e che in quanto tali vengono emarginati e presi in giro dai giocatori di lacrosse (stranamente non c'è il football).
Nel pilot, Scott viene ferito da un lupo mannaro cattivone. Col passare del tempo, nota dei cambiamenti nel suo corpo e grazie all'amico sapientone Stiles, scoprirà di essere diventato a suo malgrado un licantropo. All'inizio riluttante, puntata dopo puntata, grazie al continuo sostegno di Stiles e all'aiuto di Derek, un licantropo gnoccolone un po' più esperto, riuscirà a gestire il suo problema e a diventare un lupo mannaro perfettamente funzionante. Nelle tre stagioni andate in onda, Scott s'innamora, va in crisi, incontra nuovi amici, perde amici, affronta capibranco, demoni e lupi mannari deformati in lucertole. Come se non bastasse, deve vedersela anche con una famiglia di cacciatori di lupi, a cui appartiene la sua morosa. Va bè dettagli... Smessi tutti gli altri serial, Teen Wolf è ora l'unico guilty pleasure che mi è rimasto, è trash, prevedibile e abbastanza stereotipato, ma non
Basta farmi incazzare!
annoia. Nel guardarlo, non si può non tifare per il gruppo di improbabili eroi e speri che abbiano sempre la meglio. Nel branco di Scott, infatti, ci sono oltre che Stiles e Derek, anche Isaac, licantropo con trauma familiare, Allison, cacciatrice e Lydia, la mia preferita, banshee perennemente in pericolo, nonchè la ragazza più popolare della scuola che non è una scema bensì è sorprendemente secchiona. Una curiosità è che nel cast faceva parte anche Adelaide Kane, che ha preferito i pascoli di Reign ed effettivamente le è andata bene. Inoltre, lo show ha come pregio l'avere un personaggio nerd piuttosto solido, cioè quello di Stiles, che per certi aspetti ricorda un po' il Seth Cohen di OC, in particolare per il suo manierismo e le sue battute sarcastiche. Non mi meraviglio che l'attore che lo interpreta, Dylan O'Brien, abbia la carriera molto più lanciata dei suoi comprimari, perchè effettivamente è una spanna sopra gli altri.
Per ora, non è ancora riuscito ad annoiarmi, anche se ci sono arrivata vicina con la prima parte della terza stagione. In attesa della quarta.