martedì 27 maggio 2014

Vai di serial

Se seguissi ogni serie tv, correrei seriamente il rischio di non uscire più di casa. Mi conosco e so com'è facile per me tanto l'accanimento quanto il distaccamento. Lo avevo scritto in qualche post fa d'altronde: alcuni serial mi prendono all'inizio e poi puntata dopo puntata il mio interesse cala sempre di più; altri che dall'interessarmi poco via via catturano sempre più la mia attezione; altri che continuo comunque a seguire e altri ancora che mi hanno sorpreso in termini di qualità.  Ma andiamo con ordine ed ecco una lista di telefilm che più o meno rientrano nelle descrizioni suddette.

-Reign: non ho seguito tutte le puntate, mi sono fermata al matrimonio tra Francis e Mary (spoiler?). Gli intrighi stavano diventando talmente ripetitivi e noiosi che non ce l'ho più fatta. Anche il triangolo amoroso mi è sembrato mal costruito con Mary che un giorno ama uno e un giorno ama l'altro tenendo in sospeso entrambi i pretendenti.  Fossi in loro l'avrei già mandata a cagare. Voto 5
Io me li tengo entrambi, è un problema?


- New Girl: dopo una seconda stagione brillante, la terza si è rivelata una delusione cocente. La coppia Jesse-Nick a mio parere non ha funzionato. Fai che si sono messi insieme troppo presto, fai che lo spazio dato agli altri è diventato più marginale, fai che Jesse è diventata più insopportabile di PollyAnna, non lo so. Sta di fatto che i meccanismi comici di un tempo sono venuti a mancare. Non c'è abbastanza Schmidt, non c'è più Winston con il gatto e Coach e Cece non mi hanno mai comunque presa più di tanto. Ho smesso di guardarlo, anche se mi sono ripromessa di recuperare le puntate perse. Voto 5
Ehi, sono qui! Sparatemi!


- Hart of Dixie: è il classico guilty pleasure, sempre di produzione CW, stavolta però con protagonisti adulti e non adolescenti. Tutto ruota attorno a Zooey Hart (Rachel Bilson), medico saputello newyorchese, che dalla grande mela si trasferisce nel Sud, precisamente nell'idilliaca Bluebell, dopo  aver ereditato la pratica medica dal vero defunto padre. Puntata dopo puntata, Zooey diventa parte integrante della comunità, s'innamora dei fustacchioni del paese, il bravo ragazzo George Tucker e il bad boy Wade Kinsella, affronta la rivalità con il miglior personaggio, Lemon Breeland e diventa miglior amica del sindaco Lavon, ex campione di football. La terza stagione è partita lentamente, con Zooey che torna da New York con un nuovo amore, il noiossimo Joel. Stavo quasi per abbandonare la visione, ma dopo le cose si sono rimesse in sesto e quasi mi dispiace che la quarta sia l'ultima stagione. Voto 61\2
siamo adulti superpucciosi <3


- Marvel's Agents of Shield: serial nato come spin-off per illustrare come si caratterizza meglio lo Shield, l'agenzia supermisteriosa che abbiamo sempre visto finora nei vari film sui supereroi.
Protagonista è l'agente Coulson (Clark Gregg), sopravvissuto miracolosamente all'incidente con Loki in the Avengers. Su volere di Nick Fury, Coulson mette insieme un team per tenere al sicuro il nostro pianeta. Il problema è che i membri sono mal assortiti: faticano ad andare d'accordo e hanno tutti esperienze diverse. C'è la superagente May, gli scienziati nerd Fitz-Simmons (i miei preferiti), il superagente stronzo Ward e l'insopportabile neorecluta Skye, esperta hacker. Il serial parte male, con puntate poco incisive e ripetitive. Tutto cambia all'improvviso, con l'uscita di Capitan America-Winter Soldier. Lo Shield crolla e i nostri protagonisti devono cercare di sopravvivere facendo fronte ai cattivo di Hydra. Non me lo sarei mai aspettato e alla fine, mi ha davvero preso. Voto 71\2
ma perchè le prime puntate facevano schifo?



-Once upon a time: con questo serial fu amore a prima visione. Mi piaceva un sacco l'idea dei personaggi delle favole catapultati nel mondo reale. Con il passare delle stagioni, la creatività è venuta un poco a mancare, con cattivi a mio parere poco incisivi e protagonisti poco approfonditi e un po' unidimensionali. L'eccezione vale solo per Regina\Evil Queen e Rumplestiskin\Mr.Gold, i personaggi migliori in quanto entrambi villain sulla via della redezione.
Nella prima parte della terza stagione, i nostri eroi e anti-eroi uniscono le forze per salvare Henry dalle grinfie di Peter Pan, un moccioso insopportabile con seri problemi psicologici. Nella seconda, invece, spunta Zelena aka Wicked Witch, la strega verde della terra di Oz (non mi ricordo mai se è dell'est o dell'ovest). La famiglia e "il vero amore" hanno sempre avuto un ruolo importante in questa serie, ma mai come in questa seconda parte: i Charming che devono recuperare il rapporto con Emma e cercare di essere dei buoni genitori con il figlio che deve nascere, Emma stessa che deve capira il suo posto e cosa è meglio per Henry, Regina che scopre che Zelena è sua sorella e che può tornare ad essere una persona migliore, Rumple che non vuole rinunciare a suo figlio e Hook che non vuole insistere con il suo amore per Emma. Insomma "all you need is love", e in base a questo, il risultato può coincidere con gesti eroici o terrificanti. Entrambe le parti non sono male, sicuramente meglio della pessima seconda stagione, ma il problema è che i cattivi non sono abbastanza grandiosi e l'importanza delle relazioni non viene comunque approfondito a dovere. Voto 7
è inutile, anche i miei costumi sono er mejo

- 2 Broke Girls: questo serial negli States viene costantemente bersagliato dai perbenisti, che non tollereano le battutacce, specie se dette da una ragazza. Sta di fatto comunque che è arrivato alla terza stagione ed è una delle poche comedy che godono di buona salute. D'altronde il duo Max e Caroline è affiatatissimo, circondato da comprimari spassosi ed eccentrici. Certo, ci può stare la battuta meno divertente o l'episodio più noioso e la ripetitività delle tematiche, ma alla fine il bello è proprio vedere cosa succede a Max e Caroline.  In questa terza stagione, le due amiche oltre a lavorare sempre come cameriere, gestiscono il negozietto di Cupcake nel retro del diner e frequentano la scuola di cucina. Entrambe si ritrovano in situazioni amorose alquanto complicate con la consapevolezza comunque che possono contare sempre sulla loro amicizia. Voto 7
Psss, vuoi un gatto?



- The Originals: ero molto curiosa di questo serial. Vampire Diaries stava diventando una vaccata stratosferica e temevo che questo potesse essere allo stesso livello. Invece, il risultato è andato oltre le mie aspettative in positivo. I protagonisti sono appunto gli Originals: Klaus, Elijah e Rebekkah, che decidono di lasciare Mystic Fall e tornare alla loro casa di una volta, New Orleans. Qui si accorgono che le cose sono cambiate, il distretto è governato da Marcel, vampiro considerato da Klaus morto e che aveva "cresciuto" come un figlio. Marcel ha il controllo sulle streghe e sui licantropi e ciò incuriosisce molto Klaus che pianifica la riconquista della città. Mettiamoci in mezzo anche la licantropa incinta di Klaus e amata da Elijah e il casino è fatto. Lo show di fatto è un vero caos, tutti sono pronti a pugnalarsi alle spalle, i cattivi sono sempre diversi e l'obiettivo primario è fondamentalmente la sopravvivenza oltre che il controllo della città. In questo sta la forza di Originals, non ci si annoia mai e gli attori sono discretamente bravi, fatta eccezione per Phoebe Tonkin, bella ma abbastanza incapace. Voto 7

Siamo proprio un gruppo di brave persone