martedì 26 agosto 2014

Ciao ciao True Blood

Forse le emittenti italiane stanno lentamente capendo che, per far fronte al problema dello streaming, vale la pena trasmettere in lingua originale e sottotitolata le serie appena uscite negli States. E' il caso di Leftovers, Game of Thrones e della stagione conclusiva di True Blood.
Parliamo proprio di True Blood, la serie targata HBO creata da Alan Ball (American Beauty, Six feet under) e tratta dalla saga di Charlaine Harris. La prima stagione uscì nel lontano 2009 e fu una piacevolissima novità del panorama televisivo e fu un grande successo principalmente perchè trattava di un argomento allora molto in voga: i vampiri. Non che adesso non siano più popolari, però sono diventati un tantino inflazionati, un po' come gli zombie.
La fortuna di True Blood è stata anche quella di trattare il tema dei vampiri come una metafora della società americana, che vuole essere tanto progredita, ma ha problemi d'integrazione e accettazione dei diversi. Tuttavia, per chi è più superficiale come me, True Blood è sempre stato più semplicemente un bel passatempo estivo, dove si percepiva l'aria del sud e si provava una certa attrazione o fascino per il mondo vampiresco.
Abbiamo potuto conoscere la nostra eroina, Sookie Steakhouse, una bionda del sud un po' squinternata che legge i pensieri delle persone e per questo motivo viene considerata una disadattata. Le cose cambiano quando entra nella sua vita il vampiro Bill, misterioso, bello e pericoloso. Come se non bastasse, lei non riesce a sentire i suoi pensieri, per cui è proprio love at first sight.
Con il proseguire della serie, Sookie si trova sempre più calata nel mondo dei vampiri, con la sua gerarchia e le sue regole e noi insieme a lei. Ci affezioniamo al vampiro vichingo Eric e alla sua socia sboccatissima Pam e anche ad alcuni cattivi irresistibile come lo psicopatico vampiro Russell protagonista di un'epica scena in televisione.
"Non pensi anche tu che l'ultima stagione sia una sola pazzesca?"
Non sto qui a parlare nel dettaglio della serie, ci sono state sette stagioni, ognuna delle quali con una situazione nuova da gestire per i nostri eroi e nonostante i sempre più frequenti bassi rispetto agli alti, l'ho sempre seguita con piacere. Questo fino alla settima e conclusiva stagione, dove non succede niente, assolutamente niente. Al termine della sesta, sembrava dovesse esserci questa grandissima (si fa per dire) minaccia di vampiri zombie pericolosissimi che, alla fine, si rivelano essere una sola clamorosa e vengono giustamente dopo due o tre puntate. Dopodichè il nulla cala su Bon Temps e i personaggi che prima erano sempre impegnati in qualche missione ora si trovano fissi ad aver a che fare con problemi fondamentalmente sentimentali. E' stato un susseguirsi di sbadigli, tutti che si vogliono bene, che maturano, bla, bla. bla. La forza di True Blood era il suo mix di trash, violenza e sesso e nell'ultima stagione questi tre ingredienti sono stati ben poco presenti. Inutile dire che l'episodio finale è stato deludente. Come concludere una più o meno buona serie nel peggiore dei modi.

Voto stagione 7: 4/10