mercoledì 6 agosto 2014

Film estivi: Chef

I titolisti italiani mi devono spiegare perchè hanno voluto aggiungere a Chef  il sottotitolo "la ricetta perfetta", perchè è una scelta stupida e anche fuorviante.  Non c'è una ricerca all'ingrediente giusto o al sapore divino. Chef è la storia di uno chef. Punto. Mm la storia di uno chef, che figata, da non perdere...
Solo se ti chiami Jon Favreau ti possono dare il permesso di realizzare una pellicola così inutile e di esserne anche il protagonista assoluto.
Tutta la vicenda ruota intorno al suo personaggio Carl Casper, uno chef californiano il cui talento viene "castrato" dal dispotico capo Dustin Hoffman. Non è libero di creare e in seguito a una stroncatura della sua cucina si licenzia e scopre l'importanza dei social network, in primis di Twitter.
Dopo lo smarrimento iniziale, decide di rimettersi in gioco e con l'aiuto della ex-moglie (Sofia Vergara), Casper si presta allo street food cubano a bordo di un furgone riscuotendo un imprevedibile succcesso.
In compagnia del figlioletto nativo digitale e il socio di sempre si butta così in un viaggio On-The Road e da Miami giunge a Los Angeles. Questa per lui si rivela l'occasione di conoscere veramente il figlio e di riscoprire i veri valori: la famiglia e i social network. Infatti, grazie ai twit  e i vine continui del bambino, la sua nuova impresa va alla grande.
"Ehi, ho fatto questo film solo per il cibo"
Non c'è molto da scrivere su questo film. Non c'è un'idea minimamente originale neanche per sbaglio e tutto è banale e prevedibile. A dire il vero, l'ho trovato una furbata o ruffianata. La pellicola cerca, infatti, di attirare l'interesse del pubblico sfruttando i trend del momento: l'essere chef, lo street food e twitter. C'è poi il sogno americano e l'avere una seconda possibilità, tutti aspetti molto, dannatamente americani. Jon Favreau si autocelebra e vuole ergersi come un grande autore contemporaneo toppando alla grande. Il film è vuoto, senza sostanza, ma soprattutto senza cuore. E' freddo, i personaggi sono stereotipati e suscitano poche simpatie, a parte forse il figlioletto. C'è, inoltre, un dispiegarsi di divi hollywoodiani non indifferente, che sembrano essere stati messi lì da Favreau per far vedere che lui ha amici importanti. Sto parlando dei cammei di Dustin Hoffman, nei panni dell'antipatico proprietario, Scarlett Johansson che fa la sexy cameriera e Robert Downey-Junior che interpreta l'eccentrico e carismatico imprenditore.
Comunque sia, il film non è proprio brutto. Non annoia, che è già tanto, e si fa seguire con piacere. E perfetto per una serata estiva cazzara (per una volta la distribuzione ha azzeccato l'uscita),  quando non vuoi
vedere una pellicola impegnativa ma che non ti faccia neanche sentire un deficiente.

Voto: 5 1\2